Inciampi a complemento del blog, l'altro, battezzato con l'impronunciabile nome di Xaaraan.
Mentre la bandiera del mandante sventola sul pennone di Palazzo Chigi, è giusto e urgente ricordare la strage di Lockerbie, il 21 dicembre 1988. Sono giorni indecenti questi che l’Italia sta vivendo da quando il sanguinario dittatore libico è sbarcato a Ciampino recando sulla divisa la fotografia di un leader della resistenza libica ucciso dagli occupanti italiani, accolto dall’abbraccio del primo ministro italiano.
Quando qualcuno, nei secoli venturi, vorrà cercare di capire perché la sinistra italiana nei primi anni del terzo millennio era conciata così male, dovrà occuparsi delle gesta di Bibì e Bibò. Ossia «fr&cv», ovvero Fabrizio Rondolino e Claudio Velardi. La premiata ditta, ultimo, estremo succedaneo del marxismo-leninismo, del gramscismo, del togliattismo, della linea politica, del comitato centrale, del centralismo democratico, dell’intellettuale collettivo, della scuola di Francoforte e di quella delle Frattocchie, nell’epoca della caduta del Muro, della fine del comunismo e della riproducibilità dell’opera d’arte e delle cazzate, ha per alcuni anni fatto da staff a Massimo D’Alema. Ora un libro di Alessandra Sardoni, Il fantasma del leader (di cui ha scritto ieri sul Corriere Aldo Cazzullo), ci svela un documento scritto da Bibì e Bibò nel luglio 1997. Una carta preziosa, che fa capire la crisi della sinistra italiana più di tutti i classici della scienza politica mondiale e della sociologia planetaria messi insieme. Sarà, per gli studiosi della sinistra tra duemila anni, come i rotoli del Mar Morto per gli studiosi della Bibbia. Eccone qualche brano.
Nel decreto di archiviazione si legge che “il racconto di alcune persone (come Francesco Marino Mannoia, Antonino Giuffre’ e Gaspare Mutolo), seppure ha consentito di supporre, in via d’ipotesi, che Gelli fosse interessato ad evitare che Calvi esercitasse il suo potere ricattatorio in ordine alla provenienza del denaro affidatogli, non ha tuttavia permesso, per l’assenza di indicazioni concrete, di accertare se, effettivamente, l’indagato avesse consegnato al banchiere somme di danaro mai restituitegli”.
«La giuria ha deciso autonomamente a chi destinare i propri riconoscimenti» dice Vizzani. E l´associazione Anco Marzio: «Licio Gelli nel 1996 è stato candidato al premio Nobel per la letteratura». «Ma dopo il premio a Gelli ci sarà il Nobel per la pace a Hitler?», chiede Stefano Pedica, segretario regionale Idv.
FrostWire has been quietly promoting Creative Commons licensed musicians and content on the front page of their Bit Torrent and Gnutella client for quite a while now. Previous featured CC artists include ESPSIX, Mike Falzone, and CC veteran Brad Sucks.
Today the team announced that another up and coming artist, Danny “Legacy” Mcbride, is releasing his new album under our Attribution-NoDerivatives license so he can be featured on FrostWire. This was a smart choice for Legacy (and all of the highlighted musicians) as FrostWire boasts millions of active users which helps them garner substantial exposure they might not otherwise would have received.